Salve Posada, tutto bene? BHOOOO!!! Nei giorni scorsi ci è pervenuto un documento da parte di un frequentatore del nostro sito chiedendoci la disponibilità a pubblicarlo. La nostra redazione è ben lieta di accontentarlo, visto anche l’argomento di cui tratta che sicuramente riguarda tutta la comunità locale. In oltre, ci prendiamo la libertà di pubblicare in coda alla lettera, una nostra ulteriore analisi degli ultimi avvenimenti politici, compreso” il nuovo programma” in vista delle prossime elezioni comunali.Noi ci siamo permessi di inserire nel testo originale, le mappe del P.U.C. Buona lettura.
FINALMENTE IL PUC ?
“ Finalmente dopo 30 anni un piano urbanistico fatto bene e approvato definitivamente…” Così recita ed esulta (giustamente dal proprio punto di vista) l’amministrazione posadina uscente. E’ vero, 30 anni sono tanti e sembrano ancora di più in questo triste periodo di crisi in cui in molti piangono per la mancanza di lavoro e per i mancati introiti, compresi quelli delle casse comunali.IL PIATTO PIANGE e il nuovo P.U.C. può dare una nuova boccata d’ossigeno al paese. Siamo lieti di accogliere il tanto atteso piano urbanistico. Infatti l’amministrazione uscente fa sapere che si apriranno “…col PUC nuovi ed interessanti scenari di sviluppo con importanti opportunità per gli imprenditori locali.” E per i privati? Gli scenari sono ugualmente interessanti? Nel piccolo centro di Posada in tanti stanno manifestando dei dubbi, in particolare sull’approvazione del documento. Approvato definitivamente? Nessuno in paese ha ancora visto la prova scritta che attesti la tanto osannata e festeggiata approvazione del Piano. Se questa esiste realmente, quanto costa portarla all’attenzione della gente, soprattutto in questo delicato periodo elettorale? Si sta forse aspettando il giorno delle elezioni? Oppure, la nuda verità è che non c’è stata ancora nessuna approvazione.
“Fatto bene?” Diciamo fatto e basta! Basta uscire per strada e sentire diverse voci che si rincorrono. Si può discutere di tante cose. Ad esempio, prendiamo il D.L.4/2008 che prevede in tema di PUC un’ampia partecipazione del pubblico alla valutazione e alla decisione, il massimo coordinamento e integrazione con le parti interessate. Qual è stata la lista di interlocutori? A quanto si dice in giro i vari proprietari non sono stati invitati alla “mensa comunale”. Il questionario per la consultazione preliminare del Rapporto di Scoping relativo al VAS del PUC chi lo ha ricevuto e compilato? Eppure in esso vi sono domande interessanti a cui i cittadini hanno il diritto di rispondere, es: “Ritenete che l’inquadramento della Strategia e degli obiettivi del PUC di Posada sia corretto ed esaustivo?” Sicuramente chi ha elaborato questo Piano ha ritenuto sostenibili le decisioni prese dall’Amministrazione locale. Ma ci sarebbe piaciuto sentire anche il parere della popolazione prima che il documento venisse approvato. Sicuramente il paese avrebbe preferito una distribuzione più equa delle volumetrie, anziché rilevare, a giochi fatti, la presenza di zone con indici a 0,30 / 0,37 / 0,45. Vista anche la percentuale di cessioni a titolo gratuito che i privati devono lasciare al Comune: il 50% !! Non siamo forse tutti figli dello stesso paese? Forse no! Sappiamo poi che il 50% non basta, ci vorrà un ulteriore 13-14%, quando si faranno le lottizzazioni, per le infrastrutture interne. Cosa dire, inoltre, dei tanti altri cittadini che per anni hanno sperato di vedere i propri terreni all’interno del PUC senza dover litigare con i vicini? Beh! Oggi si ritrovano con le terre completamente date in cessione per uso pubblico, ma con la prospettiva di riceverne il corrispettivo in terra altrui. Questi ultimi, proprietari generosi, dovranno anche pagarsi l’atto notarile per la quota di terra che dovranno cedere ad altri. Tutto ciò significa mettere intere famiglie“in abolotu” (come si dice da queste parti). Vogliamo parlare poi di quelle aree dette di riqualificazione urbanistica? La tipologia degli interventi prevede nuove edificazioni residenziali e servizi: zone S diventate all’improvviso zone B. Così come è diventata zona B una piccola fetta abitativa inserita in un comparto di zona C (vedi Parco Urbano 2.1).
Ma allora è proprio vero che i furbi ci guadagnano. Uno schiaffo a chi per 30 anni, e più, ha voluto comportarsi onestamente, aspettando la nascita del PUC, invece di piantare un bel filare di mattoni. Che i furbi non sventolino però la bandiera dell’onestà, lasciate questa a chi ne ha diritto! Vogliamo aggiungere qualcos’altro? Sìììì. Come mai a poche decine di metri dallo stagno, nelle vicinanze del campo sportivo, sono state previste strutture ricettive per 10.000 mc? Ma è ancora valida la legge che prevede le costruzioni ad almeno 150 metri dai corsi d’acqua? (Ah,già! Lo stagno non è un corso d’acqua). Teniamo conto poi dell’enorme volumetria ceduta a San Teodoro ( 20.000 mc.) per risolvere un’annosa questione (e giustamente va risolta), e di quella ceduta alla Società Orvile in loc.Montelongu (30.000 mc.). Dove è finita la volumetria per i privati? A questi ultimi cosa è stato concesso? Bisogna ridare ai posadini ciò che appartiene ai posadini. Osservando poi le tavole relative a San Giovanni ci si sorprende che una costruzione che tutti in paese conoscono come “ La Peschiera”, all’interno del Piano sia considerata insediamento turistico. Sempre a San Giovanni è stata prevista una nuova zona per strutture ricettive. Dove? A poche decine di metri dallo stagno! Ma come! Si ambisce all’istituzione del Parco Fluviale e poi si piazza un bell’albergo davanti allo stagno? Non capisco! Di questo PUC ormai a Posada si parla in lungo e in largo. C’è chi esprime la propria soddisfazione e chi la sua grande delusione. Sarebbe stato meglio incentivare una più ampia comunicazione e informazione invece che trovarsi davanti ai fatti compiuti. Così pare sia andata, per ora! Sono scelte politiche e come tali vanno trattate. Ma la scelta di spostare l’entrata del paese rispetto a quella storicamente conosciuta, la Statale 125, ci sembra un po’ esagerato. Non discutiamo lo sviluppo delle nuove edificazioni verso la Provinciale per Torpè, ma ci pare un tantino fuori luogo chiamare quella zona “La Nuova Porta della città” che, come scritto nella relazione dei tecnici, “si realizza attorno a un nucleo di verde e servizi urbani “forti” per loro natura caratterizzati da un’immagine verso lo spazio pubblico qualificante, che vengono a costituire il nuovo centro del Paese”. E la Traversa? Volete dire che la S.S.125, Orientale Sarda, diventerà una semplice traversa della Strada Provinciale? Chi lo dirà al vecchietto che passa i pomeriggi sulle panchine di Piazza Rockefeller?
P.S. per il lettore meno esperto: cliccare con il destro sull’immagine-apri in nuova scheda o finestra- cliccare su zoom avanti nella barra applicazioni della foto- ed infine usare la rotellina del mouse per alzare o abbassare l’immagine. Abbiamo cercato di ottimizzare l’immagine originale in base alle disponibilità consentite per l’impaginazione dell’articolo.
A questo punto, mentre si assiste al fermento elettorale che pervade il paese in questo periodo, a chi critica che la lista n°1 è composta da proprietari terrieri che non vedono l’ora di sistemare le proprie terre, non si può non obiettare ricordando che molte terre inserite nel nuovo Piano appartengono a proprietari, o a forti sostenitori, facenti parte della lista n°2. Come si può notare il PUC rende il paese Bipartisan. IN BOCCA AL LUPO POSADA !! (un elettore deluso)
Dalla nostra redazione.
Con grande piacere Vi pubblichiamo il programma ufficiale della lista n. 2.che corrisponde all’amministrazione uscente. Cerchiamo di capire ed analizzare insieme quanto ci promettono di fare, e che cosa dichiarano sugli impegni mantenuti a favore della comunità Posadina. Ecco il testo originale.
Per ingrandire, cliccare con il destro sull’immagine-apri in nuova scheda-
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La foto del candidato è veramente carina , ed il sindaco uscente, senza dubbio ha un viso fotogenico. Anche il depliant è fatto molto bene, e mi riferisco all’impaginazione, alla scelta dei colori,le forme,l’arcobaleno sullo sfondo del castello, insomma “cherzo narrere”, non è stato fatto solo per divulgare il contenuto , ma bensì studiato a puntino usando la cromoterapia:trattamento antichissimo che utilizza i colori per creare condizioni più favorevoli ad un organismo…( quello animale, e quindi anche umano). In poche parole, sfrutta gli effetti dei colori per creare stati d’animo favorevoli o sfavorevoli, a secondo dei risultati desiderati e, credetemi, FUNZIONA VERAMENTE. Es.: il blu stimola la fiducia ( ecco perchè è il colore preferito dalle banche e dagli istituti di credito..), il rosso stimola l’eccitazione ed azione,la combattività su tutti i piani (la sessualità-Marte- dio della guerra…), il verde, la vita, (la vegetazione che pullula ovunque), la salute, l’equilibrio e tranquillità- il bianco la purezza, la verità, trasparenza (non a caso i preti hanno il colletto bianco,avvocati e giudici portano una sorta di bavaglino all’altezza del collo a simboleggiare che tutto ciò che esce dalla bocca come verbo , non può essere che la verità), il rosa distende, è la cordialità,l’amabilità,la femminilità (non a caso la psichiatria lo utilizza per rilassare i pazienti..) – il nero mantiene le distanze,simboleggia la morte, la legge, le tenebre, l’occulto e l’irresponsabilità (non a caso, i giudici, i magistrati, gli avvocati, i preti e quelli delle pompe funebri indossano vestiti neri), e via dicendo.Non si tratta di un capriccio: colore e stato d’animo sono in stretta interdipendenza. Analizzate le pubblicità in tv e non solo: dei veri capolavori mediatici , studiati nei minimi particolari ( lo scenario, l’abbinamento dei colori, i luoghi, i panorami, i soggetti , le persone, come sono vestite,i loro movimenti ed i testi che usano, etc.) per convincerci della veridicità delle bugie che ci stanno proponendo, unicamente a scopo di lucro. Sono perfette sotto ogni aspetto salvo la qualità del prodotto:risultato? Un vero ed efficiente lavaggio del cervello di chi guarda e ascolta, e con l’aiuto della ripetizione ad oltranza il risultato è quasi sempre garantito. Detto ciò, analizziamo velocemente il contenuto del “nuovo programma”.
” IMPEGNI CHE MANTERREMO”
1- CENTRO STORICO. Ci vogliono far credere che, “con la sistemazione dell’ acciotolato del centro storico, Posada si apre al futuro turistico e di splendore economico culturale”. Se così fosse, basterebbe rifare tutte le strade e acciotolati , per essere più ricchi e colti.La realtà odierna è leggermente diversa: ciò che ci è concesso di guadagnare non basta neanche per finire il mese, figuriamoci per la cultura. Favole da pinocchietti.
VOCAZIONE TURISTICA NATURALE -” …favorire lo sviluppo locale con l’insediamento di attività commerciali e di tipo artigianale” . Mi chiedo, chi sarà mai invogliato economicamente e culturalmente ad aprire una bottega o negozio artigianale che sia ( ricordiamoci che l’artigianato è in uno stato agonizzante, grazie al crescente monopolio economico delle piovre-multinazionali), ispirato dal NUOVO ACCIOTOLATO? Bhooo!!! Forse sarà l’amministrazione ad aprire le attività promesse! Ma mi chiedo:le attività esistenti, appartengono forse al Comune di Posada o ai sacrifici e sudore dei cittadini privati? Sarà…! “Vivibili ed accoglienti per tutto l’arco dell’anno”? Forse gli amministratori uscenti si dimenticano che Posada si mantiene sostanzialmente con il turismo estivo ( che dura 2/3 mesi, quando va bene), e che ciò che rimane del sudato ricavato dopo l’estorsione della pressione fiscale, va parsimoniosamente amministrato per la propria sopravvivenza durante il periodo di magra invernale: sennò sono guai seri…. Altra pinocchiata.
2- AMBIENTE TURISMO- PARCO FLUVIALE. É vero, è proprio una risorsa naturale che chiunque ne sarebbe invidioso: solo che hanno omesso di dirci che una volta inglobate determinate terre private nel progetto Parco Fluviale, i legittimi possessori delle terre, non potranno più disporre e/o decidere di farne l’uso che desiderano; per farla breve, saranno soggetti a vincoli e normative che regolano i suddetti parchi.Un progetto simile è lodevole se il territorio in causa fosse di proprietà del Comune di Posada, lasciando la facoltà decisionale dei privati di aderire o meno alla proposta e non il contrario , come si è già verificato recentemente e giustamente contestato con dovuta raccolta delle firme della comunità, per annullare la proposta. Veramente poco democratico, non credete?
3 – RACCOLTA DIFFERENZIATA. “Sembrava una cosa difficile e invece…..” Inutile ribadire che l’iniziativa è meritevole, ricca di consapevolezza del rispetto della natura e dell’uomo, ed intelligenza civile nel riciclare a proprio vantaggio, ciò che sino a poco tempo fa era considerato un semplice scarto/rifiuto inutilizzabile. Era ora!! Anche se con molto ritardo, meglio tardi che mai. Solo che, l’uomo rimane uno strano esemplare di idiozia : cerca ,in estremis, di risolvere le problematiche create da lui stesso alla fine della catena di produzione, e non all’inizio. Eppure non è che ci voglia un cranio illuminato per capire che, se si decide di fare la pipì contro vento si rischia di bagnarsi !! Vorrei sapere con esattezza una cosa: ma il deposito Comunale di raccolta differenziata, è a norma? Credo proprio di no!! Perchè nel nuovo programma non si parla della costruzione dell’Ecocentro nella zona artigianale? Bhooo!! Evidentemente è una cosa di cui non si può/deve parlare…
4- IL PORTO. Si può sapere quali sono le “nuove qualificate attivazioni di servizi a supporto della nautica da diporto” ? E che cosa s’intende per “la creazione di occupazioni stabili di qualità”? A mio parere, sembra una frase di stampo mediatico, che dice ma non dice, ingloba il tutto e il niente , insomma il classico discorso politichese che inganna chi ascolta. (vedi la “qualificata” attivazione dei parcheggi a pagamento di San Giovanni: è stata proprio una esemplare iniezione di prosperità e benessere per tutti? )Non certo per commercianti, turisti e proprietari di case, non residenti, che per degustare un caffè al bar, consumare un pasto nei ristoranti dovevano pagare la tassa sul parcheggio; forse l’amministrazione non si è resa conto che per creare qualche posto di lavoro in più ha distrutto in breve tempo i bilanci delle attività commerciali. Molti affezionati frequentatori di San Giovanni (inclusi tanti stranieri) hanno preferito prendere il sole a La Caletta e lasciare in Comune di Siniscola i soldini messi da parte per le ferie. Bhooo!!
5- IL TERRITORIO. D’ accordissimo sulla priorità nella realizzazione della nuova rete fognaria-depurativa di Sas Murtas ,etc… ma a mio modesto parere i conti non tornano.Ma se è una priorità ,e fino ad ora Sas Murtas ha pazientato sin troppo per ottenere ciò che le spettava di diritto (vedi anche i lunghissimi tempi che ha dovuto sopportare San Giovanni ,località primaria di turismo ed introiti economici e culturali del Comune di Posada), come mai si è deciso di darle la giusta priorità proprio adesso? Sarà un caso del destino? Bhoooo!! Non credo proprio…d’altronde siamo nel terzo millennio!!
POSADA SI FA BELLA. D’accordissimo anche su questo punto, però una cosa di scarso rilievo turba la mia umile e modesta intelligenza, come residente e contribuente: sono trascorsi circa 20 anni da quando frequento e risiedo nella bellissima Posada, che personalmente ritengo luogo ottimale sotto tutti gli aspetti del sano vivere, e per far crescere i nostri figli, ma ho avuto modo di constatare che il campetto per attività ricreative in zona Sa Pala Ruja, è rimasto non solo incompiuto, ma a mio parere , una vergognosa e pericolosa opera di struttura sociale-ricreativa. In caso non Ve ne foste accorti , a parte la pavimentazione con manto stradale, ci sono delle putrelle di ferro alte circa 1.50 mt. che circondano l’intero perimetro del campetto.Eppure, verso l’anno 2002, dopo un rapido sopralluogo nella stessa via,i vigili urbani installarono (giustamente ma quasi in tempo record di 2 giorni,e quindi sicuramente senza una regolare delibera dell’amministrazione),2 cartelli di divieto di parcheggio: quindi mi pare lecito che fossero a conoscenza dello stato del campetto… Anche se non si può attribuirne il penoso risultato alla Vostra amministrazione, mi domando: Vi sembra normale la Vostra superficialità in fatto di sicurezza ,nel non prendere provvedimenti adeguati, e più indispensabili dei divieti di sosta, per ripristinare con pochissimi soldini Nostri, uno spazio di bene comune dove i nostri/Vostri figli possano praticare in tutta sicurezza i loro giochi? Bhooo!! Lo stesso discorso vale anche per i pali d’illuminazione sulle carreggiate di Via Nazionale, gli scivoli per disabili quasi inesistenti nei marciapiedi della stessa via e non solo, ll mancato rispetto delle normative riguardo l’esposizione delle diciture (n.protocollo-data della delibera etc.come previsto dalla legge ) sulla stragrande maggioranza dei cartelli verticali,sia nel paese che a San Giovanni etc. etc… Non vorrei sembrare monotono o ripetitivo , ma potremmo sollevare forti dubbi sulle modalità per far conoscere alla popolazione, in modo trasparente e con tempistica adeguata, il bando per il chiosco a Su Tiriarzu.
È vero, “Posada si farà bella”, ma oltre al trucco estetico, che non sempre corrisponde alla qualità, servirebbe anche il ripristino di servizi sociali mancanti da 15 anni circa (non solo per colpa di questa amministrazione) come per esempio l’assoluta mancanza di volontà politica nel ripristinare la mensa all’interno della scuola materna, dove già esiste una struttura che DOVREBBE e DEVE ESSERE rimessa in funzione, tenendo conto delle attuali normative sulla sicurezza ed igiene alimentare.Il buon funzionamento di una scuola è lo specchio di come si manda avanti un paese e di come si investe sulla qualità del futuro dei nostri figli. Ci avete pensato? Bhooo!! Senza contare che si creerebbero alcuni posti di lavoro stabili a favore dei residenti stessi. Avremo voluto almeno leggere una proposta indirizzata in tale senso, ma evidentemente per chi si ripropone in politica, è più importante un parco fluviale , la nuova porta del paese, lo scempio della pista ciclabile sulla provinciale per La Caletta (opera orgogliosamente rivendicata dall’ amministrazione uscente e contemporaneamente dall’ amministrazione provinciale: ma allora si può sapere di chi è il merito? ) Bhoooo!! A proposito dimenticavo: il fiume che prende vita…. è bellissimo, da morire dalle risate.
6- URBANISTICA- IL P.U.C. Sui 30 anni e + di attesa, dobbiamo darVi atto: corrisponde a quasi mezza vita di un comune mortale, ma sull’approvazione del P.U.C da Voi dichiarata, non esiste alla data odierna il documento ufficiale: ma esiste veramente? Se si, come mai non lo avete ancora reso di dominio pubblico?Certamente per gli imprenditori locali è/sarà un’opportunità importante, che darà una nuova spinta all’edilizia. Ma Vi siete messi dalla parte di quei cittadini che , grazie alle Vostre decisioni in merito, si ritrovano senza l’appezzamento di terra tanto meritata dopo anni di sacrifici e sudore versato per ottenerla? Come per magia, con un paio di mesi del Vostro operato amministrativo, abra-cadabra e le terre sono sparite…Avete regalato 50.000 mc. di sviluppo edile, indispensabile per la crescita socio-economica di Posada a San Teodoro. E come se non bastasse, siete stati capaci di stravolgere il corso di 600/700 anni di storia del paese, decidendo di punto in bianco, che l’entrata principale di Posada, che è sempre stata la statale 125 sia da nord che da sud, diventasse come per magia , la strada interna che serve a mettere in comunicazione Posada con Torpè. Complimenti ragazzi!!! Non parliamo poi della circostanza che , guarda caso, i componenti della Vostra amministrazione e/o collaboratori e/o parenti lontani o vicini, risultano proprietari dei terreni dislocati nella NUOVA PORTA DEL PAESE…. Ma che coincidenza!!! Sarà forse ancora una volta il fatidico caso? Non riesco ,per quanto voglia impegnarmi a non farlo,a pensare che non può essere frutto di una pura coincidenza, ma tutt’altro: una vergognosa, iniqua e sfacciata manovra a danno della comunità tutta, per tutelare i Vostri interessi personali.Spero vivamente di sbagliarmi….. Poi , se proprio vogliamo andare in fondo alla questione di indici di costruzione, sarebbe gradita da parte Vostra , spiegarci il criterio utilizzato per decidere quale terreno meritasse l’indice edile dello 0.30- 0.37- e 0.45 , e che cosa Vi abbia spinto a decidere quale appezzamento abbia meritato la qualifica di zona ricettiva, zona verde, zona residenziale, zona di cessione etc.etc.etc.senza la partecipazione attiva della nostra comunità, come previsto dalla legge …. Bhooo!!! Da qui in poi, pinocchioni.
“Risoluzione delle problematiche delle borgate di Monte Longu e Paule ‘e Mare, attraverso piani di risanamento??” Quindi secondo Voi, risolvere vecchi debiti a favore del comune di San Teodoro, sottraendo una quantità esagerata di cubatura ai propri cittadini, significa sviluppo per Posada? Fatemi capire : possibile che non esista altro modo per risanare il dovuto debito? Bhoooo!!! 5 nuovi alberghi a Posada? Scommettiamo che tre delle nuove strutture ricettive , saranno sul terreno di San Teodoro? Spero ancora una volta di essere in torto….
Basta cosi, cari Posadini, sono stanco e sfiduciato per continuare l’analisi di ciò che viene promesso dalla lista uscente, e non intendo andare oltre.Aggiungo che la mia analisi non vuole essere in alcun modo un processo alle intenzioni . Le prossime azioni spettano a Voi.Ritengo di essere stato abbastanza crudo e veritiero, in quanto fuori da logiche di partito . A Voi , amministratori uscenti, dico che Vi siete fatti conoscere e Noi vi abbiamo conosciuto. Avete amministrato per 5 anni, e per la legge della compensazione ed equilibrio naturale, sarebbe giusto conoscere le capacità di altri e dare loro la stessa opportunità di cui Voi avete già democraticamente usufruito. Come dice il saggio proverbio: un po’ per ciascuno, non fa male a nessuno. Il seguito spetta a Noi cittadini.
Si ricorda ai cittadini tutti che una volta approvato il PUC, vero ladrocinio democratico, l’unica possibilità di modificarlo , è di vincere le elezioni . Quindi,se qualcuno di Voi dovesse ritenere inproprio o irregolare la distribuzione del territorio e le scelte fatte dall’amministrazione uscente nei propri riguardi, l’unica alternativa concreta è la lista n. 1. Faccio presente a Voi tutti che personalmente sono apartitico, e non condivido ne la n.1, ne la n.2 :è solo una questione di PRINCIPIO e GIUSTEZZA ( che non significa legalità) nei confronti di tutti i cittadini di Posada, miei, e del mondo.Purtroppo, per chi è stato seriamente danneggiato dal nuovo ordine di cose, l’unica alternativa possibile (come primo passo) per modificare l’attuale scempio democratico, è guadagnarsi il TRONO DA SINDACO. Ripeto: come primo passo, perchè non basta essere primo cittadino per risolvere problematiche sociali…. Senza di esso, ciccia, rien va plus, o mangi la minestra o salti dalla finestra. Oppure ….
Non dimentichiamoci che: “GLI UOMINI NASCONO E RIMANGONO LIBERI E UGUALI NEI DIRITTI”: questo è il famoso incipit della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 (art.1), che corona la storia europea dalla fine del medioevo alla Rivoluzione Francese : che poi sarà ripresa da tutte le successive dichiarazioni dei diritti umani. Da quella dell’ONU del 1948 alla carta dei diritti dell’Unione Europea del 2000…Quest’ultima elenca l’intero ventaglio di diritti umani soggettivi conquistati in Europa nel corso della storia moderna: dai diritti civili e politici del 600/700 (libertà, proprietà, sicurezza, elettorali, e di resistenza) a quelli sociali del 800/900 ( lavoro, sciopero, assistenza, salute, istruzione) alle nuove generazioni dei diritti civili ( delle minoranze, di famiglia, delle donne, dei bambini, degli anziani, dei disabili, dei malati, dell’ambiente e degli animali). Il nostro è solo un rappel o promemoria, per mantenere vive le lotte, le sofferenze e tutto il sangue versato dai nostri antenati della razza umana per la conquista di una vita più degna e non solo. È GRAZIE A LORO, se oggi noi tutti godiamo di tali privilegi… Vi lascio con una massima di Confucio, che non necessita alcun commento: “Se un paese è ben governato, pensare allo stipendio. Se un paese è mal governato, pensare allo stipendio: ciò, è veramente vergognoso.”
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MACOMECAZZOVELODEVODIRE ???
CHIUDETE ILCONTO IN BANCA..SVEGLIAMOCI !!!COSA CI HA MAI FATTO CREDERE CHE DELLA CARTA SIA COSI PREZIOSA??
KEEPONTRUCKINGENTE






