ME NE FREGO
Non cominciamo subito a rompere i coglioni con l’apologia di reato, eh ? Lo intendo anche in quel senso, ma in questo caso vuol dire esattamente – senza dietrologie – quello che significa alla lettera, cioè che me ne frego.
C’è la crisi ? Me ne frego. Finchè mi rimane qualcosa mangio, poi si vedrà. Il Paese ci richiede sacrifici ? Me ne frego. Facesse lui qualche sacrificio per me, poi (forse) vediamo che posso fare io. La Grecia va per stracci ? Me ne frego. M’è sempre stata sul cazzo, la Grecia, tanto con tutto quel pesce (e tutte quelle olive) di fame non moriranno. Andiamo per stracci pure noi ? Me ne frego. Se aspettano che ‘sto Paese lo ritiri su io stanno freschi tutti quanti.
In linea di massima sono sempre stato un po’ così, ma adesso la cosa è arrivata al punto di non ritorno. Mi sono davvero rotto le palle, ma di brutto. Mezza vita passata a pensare che dovevo guardare “oltre”, che non era giusto pensare solo al proprio orticello, che “l’unione fa la forza”, che “insieme ce la faremo”, che lo Stato è al servizio del Cittadino e poi l’orgoglio nazionale e bla bla bla…
Eh. Certo.
E che secondo voi devo passare l’altra mezza vita (o quel che ne rimane) a prenderlo in culo ? Ma v’attaccate ar cazzo e tirate forte.
Rimango intimamente convinto che l’Italia sia un grande Paese, non lo cambierei mai, ne riconosco l’immenso patrimonio, le capacità e le potenzialità. Solo che c’è un problema: IO sono parte del patrimonio, delle capacità e delle potenzialità dell’Italia. E mi pare che questo non venga riconosciuto allo stesso modo. Anzi vi dirò: questa particolare Italia si ricorda di me (come persona, come azienda, come cittadino) solo per rompermi i coglioni e per levarmi soldi.
E allora mi dispiace, finchè le cose sono sbilanciate in questo senso, il BelPaese può tranquillamente scordarsi di me (non nel senso che emigro, eh ? Col cazzo). Semplicemente non esisto. Italia, non mi cercare, perchè non mi trovi e pure se mi trovi non mi prendi e pure se mi prendi non rimedi un cazzo. Perchè prima di farti mettere le mani sulla mia roba per regalarla a gente che dovrebbe piuttosto essere condannata ai lavori forzati, mi mangio tutto. Mi compro e mi scolo un’autobotte di Jack Daniel’s, pago da mangiare, da bere e le mignotte agli amici e assoldo killer per far fuori i nemici.
Perchè adesso mi sono – davvero – rotto le palle. Chi mi conosce avrà notato che (dopo averlo annunciato) da un po’ di tempo mi astengo dallo scrivere post a tema politico (molti diranno “meno male”
). Perchè ? Perchè anche quelli contengono “idee”, consigli, sono parte del mio patrimonio. E sono cose che se le pubblico, può leggere chiunque. E fra questi c’è anche quella parte di Paese a cui ho giurato di non dare più un cazzo di niente. Nemmeno le idee. Ecco spiegato il perchè.
Cara Italia, da oggi in poi se hai bisogno di me, sai come devi fare: bussa, saluta, levati il cappello, entra in punta di piedi, chiedi prima scusa e poi chiedi per favore. Se sono in buona ti rispondo, ma non è detto. Potrei anche avere di meglio da fare, in quel momento.
Pubblicato: 18/05/2012 da 2010fugadapolis in Generale
Etichette: albert1pensiero, sti cazzi 48
immagini by lezapp
_____________________________________________________













