Una delle invenzioni giuridiche piu’ intellettualmente deprimenti del secolo scorso e’, senza ombra di dubbio, il diritto d’autore sulle opere dei defunti.
Introdotta come una norma per permettere ai parenti di un artista defunto di sostenersi economicamente, e’ stata poi usata come una terribile arma nelle mani dei gruppi editoriali: dagli originari 14 anni seguenti la morte dell’autore si e’ passati, aggiustamento dopo aggiustamento, agli attuali 70 anni per la comunita’ europea e ben 95 anni per gli Stati Uniti.
Nessuno ha provato a chiedersi il perche’ di queste decisioni?
Entro poco tempo avremmo potuto stampare o pubblicare liberamente su Internet una marea di capolavori del secolo scorso, e invece dobbiamo continuare ad acquistare libri che dovrebbero essere di proprieta’ dell’umanita’. Per colpa delle major dobbiamo rinunciare a leggere, modificare e sconsacrare libri, film, canzoni, persino… fumetti, come ci spiega Molly in questo video!