La prova che la Fusione Fredda funziona!

La Fusione Fredda funziona: la prova scientifica della sua realizzazione pratica e’ arrivata. Il professor Yoshiaki Arata, 85 anni, dell’Universita’ di Osaka (Giappone), ha finalmente dato dimostrazione di fronte ad una platea di scienziati allibiti provenienti da tutto il mondo che la Fusione Fredda e’ reale, e puo’ generare energia in eccesso. Una ENORME energia in eccesso.

Il Professor Arata, 85 anni

Vi riporto una parte dell’articolo di Laura Bogliolo del Messaggero:

Giappone, la fusione fredda funziona
Riuscito l’esperimento del professor Arata

di Laura Bogliolo

ROMA (22 maggio) – La fusione fredda sembra funzionare correttamente. Parola, anzi “fatti” di Yoshiaki Arata, 85 anni, una vita per la ricerca, che oggi, alle 19.30 ora locale all’Università di Osaka in Giappone, in un esperimento aperto al pubblico di esperti e a pochissimi giornalisti, ha sconvolto ogni teoria scientifica.

L’esperimento.
La prova è stata compiuta inserendo in un contenitore di acciaio riempito di deuterio gassoso nanoparticelle di una lega composta da palladio-zirconia. Il professore ha osservato le reazioni termiche e ha calcolato che il calore sprigionato è di 100 volte più forte se si fosse utilizzato l’idrogeno. L’energia sprigionata ha attivato un piccolo motore termico che ha azionato, a titolo dimostrativo, un ventilatore o un piccolo alternatore che ha acceso dei Led. Alla fine dell’esperimento Arata ha riscaldato le nanoparticelle di palladio e analizzato il gas rimasto intrappolato. Dall’analisi è emerso che si trattava di Elio 4, prova che c’è stata una fusione fredda. Con 7 grammi di palladio-zirconia si calcola che siano stati prodotti oltre 100 k-joule, reazione cento volte più intensa di qualunque reazione chimica nota.

Arata phenomena. La fusione fredda, ossia la Condensed-matter-nuclear-science, dunque sembra funzionare. Alla fine dell’esperimento il pubblico riunito ha deciso di chiamare la scoperta “Arata phenomena”, decisione che ha emozionato il professore che ha ringraziato con un solenne inchino. Continua…

Ecco altri due stralci di articoli dal sito del Sole24Ore:

Nucleare, la fusione fredda funziona

di Ludovica Manusardi Carlesi

La prova è stata compiuta facendo diffondere Deuterio gassoso su una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35% di palladio e per il 65% di ossido di zirconio alla pressione di 50 atmosfere, la metà della pressione di una idropulitrice per autolavaggio. Il calore, prodotto fin dall’inizio, e cioè in concomitanza dell’immissione del Deuterio, ha azionato un motore termico che si è messo in moto cominciando a girare.
Dopo circa un’ora e mezzo l’esperimento è stato volutamente fermato per effettuare le misure della presenza di Elio-4 a testimonianza dell’avvenuta fusione. Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose ( l’elio-4 è inerte). L’energia riscontrata è stata circa di 100.000 Joule, equivalente grosso modo a quella necessaria per riscaldare di 25 gradi un litro di acqua ( si tenga presente la modesta quantità della matrice nanometrica, 7 grammi). Quanto all’Elio, la quantità è assolutamente confrontabile e compatibile con l’energia prodotta, ed è la firma inequivocabile dell’avvenuta fusione nucleare. Continua…

La rivincita del Samurai

di Giuseppe Caravita

Troppo bello per essere vero. Fleishmann e Pons nel 1989 misero a rumore l’intera comunità scientifica mondiale ma non riuscirono mai a riprodurre stabilmente, se non per casi fortuiti, quel risultato straordinario, che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’energia, del clima e forse della civiltà umana. E loro, insieme ai seguaci, furono così tacciati di truffa, di cialtronaggine, di ascientificità, fino all’emarginazione completa dalla comunità scientifica mondiale.
Ma il samurai Arata tenne duro. Anche perché la sua tecnica di supercompressione del deuterio già negli anni 50 lo aveva incuriosito su certe strane anomalie incontrate con i metalli, che ora forse capiva. E decise di investire le sue ricerche su una strada diversa, per la fusione a bassa energia, da quella elettrochimica. Semplicemente spingendo, a forza di varie atmosfere, il deuterio dentro nanoparticelle di palladio, fino ad ottenere lo stesso iper-affollamento, la stessa vertiginosa crescita di pressione, la fusione e il calore. Oggi ha mostrato pubblicamente a Osaka il suo reattore in funzione, che, con soli pochi grammi di palladio ha mosso un motore a pistoni Stirling. Un reattore in parte realizzato anche con le idee di Francesco Celani e del suo gruppo di Frascati-Infn, il secondo laboratorio al mondo attivo sulla pista aperta da Arata (e il secondo gruppo di samurai). Nei prossimi giorni Arata ci proverà non con 7 ma con 60 grammi di palladio e conta di avere centinaia di watt termici di guadagno. Abbastanza da illuminare una casa, per mesi, forse con una bomboletta pressurizzata da un compressore da frigo. Continua…

LO AVEVAMO SCRITTO POCO TEMPO FA CHE LA FUSIONE FREDDA E’ REALTA’, LO AVEVANO PROVATO I RICERCATORI DELL’ENEA, ORA ABBIAMO LA CONFERMA DEFINITIVA E SAPPIAMO CHE SI PUO’ ANCHE RICAVARE ENERGIA.

CHISSA’ COSA DIRANNO ORA GLI UFFICIALISTI, QUELLI CHE HANNO SEMPRE SOSTENUTO CHE SI TRATTASSE DI UNA BUFALA, QUELLI CHE CHIAMAVANO PAZZI GLI SPERIMENTATORI.

E NON E’ FINITA QUA, E’ SOLO L’INIZIO.

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26 commenti su “La prova che la Fusione Fredda funziona!

  1. Landru’ come sempre hai ragione!
    Ma io vedo tutti i giorni gente che e’ veramente convinta che il prezzo del petrolio dipenda “dai petrolieri arabi che vanno bombardati perche’ ci stanno ricattando”.

    Cosa si puo’ fare??? Cooooosaaaaaaaaaaa?
    (disperazione)

  2. in natura, sotto i nostri occhi, a temperatura ambiente, in pochi centimetri…… ;
    un magnete permanente che attrae o respinge un peso, ad esempio di 10 kg,
    può ripetere continuamente l’operazione per anni senza per questo scaricarsi…..
    facendogli ripetere l’operazione ogni 10 secondi per un anno,
    sposterebbe all’incirca l’equivalente di 31.000.000 di Kg.

    se la nostra tecnologia ci consentisse di controllare
    il campo magnetico generato da un piccolo magnete permanente,
    avremmo quantità di energia praticamente illimitate……

  3. @ Gianni
    …peccato che poi, pre riportare il peso lontano dal magnete al fine di farlo riattrarre da quest’ultimo spendi la stessa energia che hai ricavato dal primo avvicinamento… -.-‘
    Per come la metti tu, il magnetismo è un campo CONSERVATIVO e non genere alcuna energia per il motivo che ho sopracitato.
    Se poi ti riferivi a meccanismi tipo Parallel Path allora il discorso cambia e si puo discutere seriamente.

  4. Gia’, hyxcube ha perfettamente ragione.

    Gira e rigira, modificare la legge di conservazione dell’energia non e’ qualcosa da fare cosi’ alla leggera… 😀 😀 😀

  5. Buon giorno, mi sembrate tutti molto più esperti di me. Se sarete così gentili da rispondere vorrei porre alcune domande: 1) Quanto è realistico l’utilizzo della fusione fredda per produrre energia usufruibile, nella vita di tutti i giorni. (l’articolo mi sembra un po troppo entusiastico, mosso più dall’ideologia che dal pragmatismo)
    2) Se la scoperta è rivoluzionaria come sembra, l’immissione nel mercato di un “sistema” del genere, creerà un cataclisma economico, cioè l’intera economia mondiale salterà per aria. Quindi è verosimile immaginare che si faranno carte false per bloccarla?
    3) Se accadesse quello che ho paventato, l’unica cosa sarebbe, progettare un sistema pratico di costruzione o autocostruzione di impianti per la fusione a freddo e diffonderli in rete o con qualsiasi altro mezzo, mettendo la tecnologia nelle mani della gente. (la conoscenza ci renderà liberi). Però qui entra tutta la mi ignoranza: ho scritto qualcosa, tipo costruirsi nel giardino di casa un’astronave ad antimateria o è una cosa verosimile, magari con qualche accorgimento?
    Grazie a chi vorrà rispondere, spero di non aver suscitato troppa ilarità :O)

  6. Ti rispondo io mescalero, anche se non sono certo un ingegnere nucleare.

    Attenzione a parlare di applicazione pratica:
    per ora non se ne parla nemmeno. Quello che a noi sembra scandaloso (ed e’ il motivo per cui ne parliamo tanto) e’ che si sia bloccata la ricerca per VENTI ANNI.
    A quest’ora i reattori a fusione fredda ce li avremmo gia’ avuti funzionanti se non avessero bloccato tutto.

    Per ora l’importante era sapere che il fenomeno fisico della fusione nucleare a freddo esiste, ed e’ reale, in modo da tappare la bocca a tutti quei boicottatori che nel corso degli anni hanno fatto i loro porci comodi.

    La scoperta e’ rivoluzionaria, si.
    Pero’ la sua applicazione pratica e su larga scala richiedera’ tempo anche perche’ come giustamente dici tu, cercheranno di bloccarla. La realta’ e’ che se tutte le nazioni mettessero in campo i loro centri nazionali di ricerca tra pochi anni avremmo reattori a fusione fredda funzionanti.

    Autocostruzione: e’ molto semplice costruirsi una pila a fusione fredda in casa, su siti come energeticambiente.it e progettomeg.it e’ descritta tutta la procedura. Diverso e’ costruire un reattore capace di produrre efficacemente energia. Ma anche su questo punto sono fiducioso, se ci pensiamo bene la ricerca sulla FF e’ andata avanti grazie ad Internet e al passaparola, con gli scienziati che pur boicottati e sotto pressione si scambiavano dati e risultati in continuazione, pur con questo clima da caccia alle streghe.

  7. Grazie Robex, la tua risposta mi ha chiarito alcuni punti della questione, anzi quasi tutti. Alcune cose le supponevo, altre le intuivo. Quello di cui non ero sicuro era la correttezza del principio scientifico. Ma con le informazioni contenute nell’articolo, informazioni che tu confermi, a meno che non si tratti di una delle più grandi truffe scientifiche della storia, nonché del più improbabile dei complotti, credo si possa riottenere la notizia più che fondata. Ovviamente per voi già lo era :o). Il punto ora è che: sia gli scienziati, sia noi cittadini, ci concentriamo sul nocciolo della questione, quindi per noi l’equazione è semplice: esiste una soluzione, investiamoci le risorse necessarie e risolviamo il problema. Purtroppo il mondo funziona in un altro modo, temo che se “qualcuno” che già guadagna molto dai sistemi tradizionali, non troverà il modo di guadagnare ancora di più da questo genere di scoperte, la strada sarà in salita. E i “qualcuno” in questo caso sono veramente tanti. Per questo motivo speravo, cosciente della mia ingenuità nel pensarlo, che fosse possibile attuare una “rivoluzione” dal basso. D’altronde, se gli USA o l’Europa avessero fatto qualcosa di simile al progetto progetto Manhattan, in campo civile, nel giro di pochi anni avremmo potuto avere anche le centrali a fusione “tradizionali”. Va bhè, tralascio tutte le considerazioni di carattere economico e antropologico, che pure andrebbero considerate quando si parla di energia. Ti ringrazio ancora e ti auguro una buona giornata.

  8. Solo un’ultima precisazione sul principio scientifico:
    io consiglio come sempre di cercare materiale al riguardo sui siti progettomeg.it, xmx.it e soprattutto energeticambiente.it;
    troverete spiegazioni dettagliate fornite da esperti veri della materia che ci hanno lavorato e continueranno a farlo.

    Sulla rivoluzione dal basso invece: e’ possibilissimo, perche’ no? Gli sperimentatori “freelance” ora hanno una base solidissima da cui partire, non devono piu’ navigare a vista. Confido nel fatto che presto avremo un prototipo di reattore funzionante e producente.

  9. Dire che la fusione fredda esiste è un fatto difficile da accettare.
    E non a causa di complotti politico/energetici ma perchè bisognerebbe ammettere che la fisica attuale è da riscrivere (riscrivere vuol dire ampliare quella vecchia, non cancellarla)

    In particolare, bisognerebbe ammettere che la probabilità che avvengano reazioni nucleari nel vuoto sia diversa da quella in presenza di un reticolo cristallino.
    Bisognerebbe cominciare ad introdurreil termine di interazione del campo elettromagnetico nell’hamiltoniana del sistema, infatti, le vibrazioni di punto zero sono una sorgente di energia infinita che però viene quasi sempre trascurata nei calcoli.
    Bisognerebbe dire che la libertà asintotica è una supposizione e non un fatto concreto che ogni teoria che si rispetti debba possedere.
    Bisognerebbe giustificare come mai non ci sono radiazioni (ricordo che qui manca il fotone gamma da 24 MeV previsto dall’attuale teoria).

    Tutte queste “anomalie” sono state già spiegate da un tizio, G. Preparata, nel suo libro “QED coherence in matter” ma nessuno gli ha mai dato credito.

    http://www.energeticambiente.it/fusione-fredda-alla-fleischmann-pons/8719377-qed-coerente-e-fusione-fredda.html

    Come diceva Plank:
    Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari.

    ciao

  10. Ciao Gennaro:
    vedo che sei fortemente preparato in materia.
    Nel mio piccolo anche non essendo un tecnico nucleare capisco bene che una teoria cosi’ rivoluzionaria da’ fastidio anche a chi non riesce ad accettare uno stravolgimento delle proprie conoscenze.

    Io l’ho sempre chiamata la “sindrome di Pitagora”: preferiscono uccidere un discepolo piuttosto che ammettere di essersi sbagliati.

  11. Ah riguardo a Preparata:
    spero che un giorno tutto il suo lavoro e quello dei ricercatori italiani verra’ riconosciuto, magari con un premio anche dal nostro miserevolissimo governo.

  12. …omissis…”infatti, le vibrazioni di punto zero sono una sorgente di energia infinita che però viene quasi sempre trascurata nei calcoli”…omissis…
    Le sorgenti di energia infinita esistono solo nei libri di fantascienza di quart’ordine, così come la “libertà asintotica” (sic!) è un ossimoro privo di senso, sebbene possa impressionare persone di bassa scolarità
    Ma perchè tante fregnacce?

  13. Ah beh Lupo,
    riguardo la “liberta’ asintotica” ti rispondera’ gennaro, se ne ha voglia o tempo.

    Quanto alle vibrazioni di punto zero, chiunque abbia cercato di sfruttarle e’ finito con un pugno di mosche o giu’ di li’. Anche i vari tentativi di costruzione di un Meg sono andati a farsi benedire, quindi non mi faccio illusioni

  14. Pingback: PPP « Life, universe & everything

  15. Ciao Lupo,

    conosci la radiazione elettromagnetica che dà origine al rumore di fondo dell’universo?
    Prova a quantizzare il campo e dimmi il suo stato fondamentali da quanti oscillatori armonici è composto.

    Ciao

  16. Pingback: Il francobollo di Halifax - Nucleare 2 | JesoloForum.com

  17. Pingback: Piero Angela non dice la verità - Pagina 2 - EnergeticAmbiente.it

  18. E’ una bella notizia che getta luce su quali siano gli iteressi da abbattere davanti ad un futuro energetico realmente verde, al di là di qualsiasi squallida ideologia e strumentalizzazione.

  19. misterx , yeah , mah si capisce che sono lo stesso tizio
    chiunque sia forse farebbe meglio a non scrivere niente piuttosto che scrivere stupidaggini su una questione molto seria..

  20. Riprendo questa datata discussione per confortarvi sul fatto che i lavori e la sperimentazione sulla fusione fredda sono andati avanti e stiamo addirittura vivendo la nascita del primo prototipo preindustriale di generatore a fusione fredda.
    Per chiarire bene le cose e fare il punto della situazione (sia teorica che pratica) ho scritto un breve saggio divulgativo (fusione fredda cos’è e come funziona). Per domande e chiarimenti rmango a disposizione su : http://www.progettomeg.it/vetrina.htm
    Roy

  21. Pingback: Fusione fredda? Bufala o salvezza del mondo?

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