ARTICOLO 21 COSTITUZ./ COPYRIGHT

ECCO COSA PENSO DEL COPYRIGHT

Tutto ciò che scrivo non mi appartiene, perché appartiene già all’Universo, e in questo corpo non c’è NESSUNO che se ne può attribuire la paternità. Il mio materiale siete liberi di riprodurlo, diffonderlo, interpretarlo, fraintenderlo, distorcerlo, alterarlo, potete copiarlo citando la fonte oppure pretendere di esserne voi gli autori, senza bisogno di chiedere il mio consenso. Quegli autori che su internet pubblicano materiale minacciando denunce per “riproduzione anche solo parziale” dei loro scritti sono la prova più evidente che il Sistema Sociale del quale siamo prigionieri su di loro ha avuto pienamente successo.

* Questa frase l’ho copiata dal blog del Citt.Sov.Giovanni Sandi SIGNORAGGIO.ORG-Ingannati fin dai tempi della scuola

Che a Sua volta l’ha copiata da  Paolo Franceschetti e l’ha fatta sua.http://paolofranceschetti…

Che a sua volta l’ha copiata dal sito di “officina alchemica” e l’ha fatta sua. http://officinaalkemica.al…

Che a sua volta l’ha copiata dal….etc. etc.

Noi l’abbiamo fatta nostra  https://chimidice.wordpress.com/ sperando che a loro volta. un CHINGO di gente la copierà per virerla in prima persona a testa alta come facciamo tutti noi, perchè l’unica autorità possibile è quella della  verità.

Questo è un Paese strano. Un Paese dove è in atto da anni un processo di occultamento teso a cancellare interi pezzi della società, camuffare tensioni e conflitti, sottrarre spazi sociali e culturali, erodere diritti, negare bisogni. Un Paese che sbatte sui tetti i lavoratori e mette sotto il tappeto le mafie. Un Paese che finge di allarmarsi dei problemi razzisti a Rosarno perché ha già dimenticato Castelvolturno.

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Essere italiani oggi è vivere di negazioni. Negati il lavoro, la salute, i diritti civili, il proprio territorio, il controllo democratico sulle scelte della politica e della pubblica amministrazione, la giustizia, la protezione laica dello Stato alle proprie scelte etiche, l’accesso allo studio e all’informazione. Negata perfino la storia attraverso l’innescarsi di revisionismi di ogni tipo.

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766654_1670_sqrSe ci si dovesse basare solo sulla televisione e i giornali, questo sembrerebbe un Paese dove è scomparsa gran parte della popolazione. Risucchiata in un buco nero. Perché il racconto che ne viene fatto dell’Italia di oggi è parziale, settario, limitato e spesso distorto e manipolato. Le persone normali, quelle che vivono in questo Paese senza chiedere, da suddito, un presunto diritto di cittadinanza, fanno altro, vivono altro, combattono per altro. Queste persone, e sono milioni, non hanno voce, non hanno “rappresentazione”. È come se, per la politica e l’economia e la cultura “nazionale”, loro non esistessero.

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L’intero sistema informativo italiano è responsabile, di una rappresentazione del Paese che corrisponde solo in minima parte alla realtà. Perché non crea relazioni fra bisogni, ma analizza e rappresenta ogni bisogno separatamente. In una logica tipicamente italiana, corporativistica. Giornalisti che parlano a giornalisti, notai che parlano a notai, politici che parlano a politici, operai che parlano a operai. E così via.Noi questa società raccontata per compartimenti stagni non la accettiamo più.

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P.S. ” CHINGO”: termine chilango che definisce una misura enorme, incalcolabile,di vastità o intensità non quantificabili…

2- CHILANGO: persona e/o linguaggio usato unicamente a città del Messico.

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Articolo  21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’Autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

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MACOMECAZZOVELODEVODIRE ???

CHIUDETE ILCONTO IN BANCA..SVEGLIAMOCI !!!COSA CI HA MAI FATTO CREDERE CHE DELLA CARTA SIA COSI PREZIOSA?? 

KEEPONTRUCKINGENTE

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