POSADA- Lettera al Sindaco.

imm 1050Egregio Sindaco Roberto Tola & co. ,

Amministrare oggi è una responsabilità enorme, e sulle Sue spalle grava non solo il giudizio degli elettori, non sempre informati, non sempre onesti, che vogliono solo risposte concrete per oggi, ma pure quello delle generazioni più giovani e di quelle ancora da venire che La condanneranno senza pietà o La ringrazieranno per l’eternità, perché dalle Sue scelte dipenderà il loro malessere/ benessere.
Allora, visto che noi siamo in vena di dialogo e c’è un sacco di gente che ci legge e ci osserva in silenzio, Le chiediamo: provi a uscire dagli schemi, dal conformismo ideologico, dalle soluzioni semplificate, dalla comodità, dal piccolo o grande interesse, dall’ignoranza, dalla supponenza… Provi a ricreare i legami fisici e sociali tra cittadino, con le sue esigenze, e chi amministra il territorio. Provi a dialogare fra la gente ( in giro per il paese non La si si vede quasi mai) promuovendo l’equilibrio e l’armonia di Posada. Sembra quasi che stiate governando con l’invidia e/o la rivalsa nei confronti di persone, fatti ed eventi passati ancora non digeriti, e quindi con il pensiero fisso di quello che vuole farla pagare a tutti i costi, “adesso tocca a noi e facciamo come diciamo noi, così a questa gente adesso gli faremo mangiare un po’ di merda …”. Non la stiamo accusando Sig. Sindaco, bensì stiamo testimoniando un clima sociale teso, disarmonico, uno scontento generale, una forma di campanilismo nocivo per tutti, sciocco e fuori tempo che inevitabilmente si trasforma in prese di posizione che di solito sfociano in frettolose ed alienanti decisioni che col tempo compromettono l’economia locale e non solo. Ma la cosa grave ( e di questo vi riteniamo gli unici responsabili) è: 1°- il danno economico procurato a S.Giovanni, grazie alla Vostra politica del divieto facile e contemporaneamente della sosta a pagamento, anche solo per andare in bagno. 2°- La misera e patetica figura che avete fatto fare all’immagine complessiva di Posada, tra lo stupore e le proteste di diversi turisti ( e non solo) che, una volta pagato il parcheggio, si sono ritrovati multati per divieto di sosta. Ciò non è di poco conto, soprattutto quando si considera che è il quarto anno consecutivo che questa pagliacciata va avanti, danneggiando notevolmente il lavoro dei commercianti del luogo. In tutto il globo è l’impresa più creativa ed originale a cui abbiamo mai assistito. VERY COMPLIMENTS MR. MAYOR, MANY COMPLIMENTS…

Torniamo a noi . Cerchi di promuovere un circuito di produzione di cibo locale visto che siamo circondati da fertili campagne lavorate con nobile sudore da SIGNORI CONTADINI. Cazzu! In codesto paese non c’è 1 metro quadrato di suolo pubblico adibito agli agricoltori locali: UN PICCOLO MERCATO CIVICO fisso. Provi a pensare all’utilità e ai benefici vari di un mini servizio di navetta (anche solo estivo) che colleghi Posada Central Station con gli alberghi, le spiagge, il centro storico, S. Giovanni, il porto della Caletta e viceversa… Provi a pensare a un progetto che parta dalle esigenze dei cittadini di oggi ma anche di domani, invece che dal prestigio personale o dai sogni dell’eden fluviale futuristico. Provi ad immaginare delle riunioni (visto che adesso c’è un auditorium) con i Suoi cittadini, o meglio, una pagina web sociale, (tipo blog) sempre aperta a raccogliere discussioni, proposte, esigenze, problematiche, complimenti, critiche ecc. Provi a pensare come chiedere ai Suoi cittadini quali sono le priorità collettive, come vedono Posada dalla loro posizione di amministrati. Ha mai pensato a fare una cosa simile? Forse sì. Ci ha mai provato? Salvo le balle della campagna elettorale su “fake-book” e non solo, lo dubito fortemente, viste le opere portate avanti (e non) in questi anni. A quanto pare, per Lei ed i Suoi consiglieri è più risolutivo e remunerativo piazzare divieti dall’oggi all’indomani, palificare le spiagge, inventarsi la tragedia delle psammofile, incaricare i soliti REPORTERS della stampa locale per distogliere l’attenzione paesana con notizie da pinocchiari o se si preferisce da “Voyager”; deliberare quanto si desidera, invece di cercare il dialogo con i diretti interessati sui divieti stradali, di alleggerire un tantino il peso, lo stress sociale ed economico ( anche tenendo conto dell’epoca in cui viviamo tutti), essere più accomodanti, rimboschire con pini vivi le spiagge locali e non di pali morti che fra poco marciranno. Ha provato a snellire e promuovere all’interno del perimetro comunale la partecipazione sociale sulle problematiche della comunità? Ha provato a redistribuire in maniera equa i frutti ed i meriti ottenuti, tra tutti i residenti, invece di brillantare il Vostro ego: “ noi abbiamo fatto questo,noi abbiamo fatto quello, noi faremo questo, quello, quell’altro …”( QUANDO INVECE IL MERITO DI ALCUNE INIZIATIVE RISALGONO A PROPOSTE E RICHIESTE DI AMMINISTRAZIONI PRECEDENTI AL 2005). Insomma, è come dire in pubblico e ai propri avversari che in sostanza gli altri non sanno fare un cazzo, ma Voi sì. Non crediamo proprio: di un gesto così umile da parte Sua ne avremmo sentito parlare in lungo ed in largo, invece di scontenti e lamentele, etc. A volte ci sembra di vivere nello stesso clima dei film di “ Don Camillo e Peppone”, ma privo di saggia ironia.

San Giovanni di Posada (?)

Dimenticavamo: ma la minoranza ?? C’è una minoranza con la quale dovreste lavorare insieme, invece di deriderla ? Esiste per Voi una minoranza che, quando poco poco si esprime non debba essere accusata di demagogia? Secondo Lei, a che cosa serve una minoranza, che già di per sé è invisibile ed impotente, visto che subisce le Vostre decisioni già pianificate a priori, e comunque approvate dalla disparità numerica? Questo non è amministrare una collettività sig. Sindaco: è solo abbagliare il popolo ( per non dire altro), prendere tempo per forgiare il prossimo candidato/a da dare in pasto alle prossime elezioni, probabilmente con campagna elettorale su “fake-book”, forse con altre nuove residenze o qualche altro sogno di recupero di nuove specie in via d’ estinzione…Provi a pensare al carattere di irreversibilità delle Sue azioni: ogni metro quadro di cemento in più e di suolo in meno, ogni capriccio al posto di una reale necessità avranno conseguenze anche gravi nel tempo e nello spazio. Faccia tanta manutenzione e poche inaugurazioni. Metta davanti a tutto la GENTE invece delle cose, l’ambiente invece dei fondi comunitari europei per poi permettere di scavare lo stagno e far credere di averlo bonificato ( chissà se Legambiente è al corrente…), la comunicazione reale ed interattiva come internet a tutto il paese a costi ridicoli, invece di sterili comunicati tramite le pinocchiate giornalistiche (veramente di pessimo gusto! ) Provi a pensare all’ istruzione e alla preparazione dei cittadini per affrontare la realtà della crisi che si profila dietro ogni angolo e che emerge puntualmente quando la torta diventa sempre più piccola, invece di dover rimpiazzare all’infinito i paracarri di plastica a bordo dello scempio ciclabile tanto reclamato….

Sig. Sindaco Tola, credo sia venuto il momento di vedere di che pasta è veramente fatto: e ci riferiamo al ripetitore RAI. Nell’ultima assemblea dell’ultimo mandato, (oggetto: torre della wind..) Lei ha dichiarato che erano 5 anni che stavate combattendo per far spostare in un luogo più idoneo il traliccio della Fava (Rai), ma non era una cosa facile. E fin qui ci siamo, anzi ottima iniziativa!! Adesso la nostra domanda è la seguente: Lei ha veramente la stessa convinzione, sicurezza e determinazione, dimostrata nell’applicare le direttive regionali alla faccenda Wind, nei confronti dello scempio del traliccio Rai ? E’ proprio convinto che gli stessi effetti nocivi del traliccio Wind sulla salute umana, siano in uguale misura da applicare al traliccio in questione? E le normative in merito? Come mai ci sono voluti 30 minuti spesi bene per la faccenda Wind e 6 anni di “battaglia”contro Eolo? Non capiamo di che tipo di lotta si sia trattata, né le armi utilizzate per sconfiggere il fantomatico nemico che si oppone allo spostamento del traliccio: ce lo potrebbe spiegare ?? Di fronte a questa misteriosa battaglia contro l’ invisibile protettore del traliccio, ci è quasi impossibile non pensare che evidentemente ci sono cose che i Posadini non sono tenuti a sapere. Ci auguriamo di sbagliare. Personalmente ne dubitiamo, per il semplice motivo che Lei a suo tempo, non ha dovuto fare proprio niente per accontentare la richiesta di chi si opponeva alla Wind: è stata solo ed unicamente una gran botta di culo, frutto delle circostanze di quel momento. In sostanza, il Suo /Vostro merito è stato quello di un sì obbligato dall’alto, che prontamente è stato da Lei strumentalizzato con il solito discorsetto di ringraziamenti di fine mandato, solo per imbonire e far abboccare i Posadini ad altri 5 anni di dura battaglia contro Eolo e Nettuno, che da una lato proteggono il ripetitore e dall’altra sterminano le psammofile….
Sig. Sindaco, dopo il felice esito della Wind, il nostro staff le aveva dato appuntamento POSADA- L’EX CASTELLO DELLA WIND… « Lezapp – Video e documenti dal mondo  per il ripetitore della Rai: eccoci qua. Sarebbe molto gradito se venisse spostato, signor Sindaco, e non perché ci siamo impazziti, ma perché si trova in pieno centro abitato, per di più in cima al centro storico e alle sue case, a una cinquantina di metri dall’asilo nido; inoltre cozza e svalorizza sia il panorama che tutti gli impegni e i soldi pubblici spesi per salvaguardare e ristrutturare il Castello della Fava. In fondo lo sa anche Lei che quel traliccio è una cagata in tutti i sensi, e che fa male, no?? Allora accetti, o quanto meno consideri, la possibilità di unificare le forze di tutti i Posadini (lei incluso e possibilmente in prima fila) per perseguire la battaglia da Lei iniziata. Sempre però che la signoria Vostra ci creda ancora !!! In caso contrario vorrà dire che conosceremo un nuovo aspetto del Primo Cittadino, che non spetta al nostro staff valutare adesso. Senta sig. Sindaco, (accuse di demagogia a parte) recentemente tramite uno degli articoli su La Nuova avete chiesto alla minoranza che vi fossero fatte delle proposte concrete. Bene, allora consideri lo spostamento del traliccio della Rai, come proposta cittadina da portare avanti. Che ne dice, è abbastanza seria come proposta? Non per altro, ma sarebbe un vero peccato e spreco aver dovuto lottare tutto quel tempo per poi abbandonare così, dopo una giusta e meritata vittoria con la Wind. Siamo sicuri che con Lei in testa, la sua squadra, le Sue conoscenze e la collettività Posadina a Suo pieno sostegno potremmo gioire tutti delle nostre potenzialità di ridare rispetto e valore non solo al Castello della Fava. In fondo è solo una richiesta di trasloco, non di rimozione ( il ripetitore serve a tutti). Aspettiamo e speriamo in un Suo cenno di vita riguardo a quanto detto. Le ricordo che non è il popolo che è contro il sistema, ma è il sistema che risulta essere contro il popolo, ed un Sindaco dovrebbe tutelare il suo popolo da eventuali errori e/o eccessi del sistema. Posada ha bisogno di un sindaco che sia al suo servizio, e non viceversa, sennò che democrazia è??? E’ proprio Lei, e solo Lei, quello che può fare ancora qualcosa. Adesso, però! Dopo sarà troppo tardi… Buon ferragosto a tutti.


P.S. A proposito di ripetitori e torri varie: sul sito ufficiale del Comune di Posada, alla sezione documenti in rete, volendo leggere un certo documento, appare la schermata seguente: “errore di caricamento 402”. Quindi non si riesce a visualizzare la pratica Duaap prot.n. 661 presentata il 31/01/2011 dalla Ericksson, che a quanto pare vorrebbe posizionare un ripetitore in paese. Se gentilmente potesse provvedere a far caricare correttamente il documento, saremmo tutti più contenti di sapere cosa chiede la Ericksson, e della vostra trasparenza.

Distinti saluti Lezapp.

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MACOMECAZZOVELODEVODIRE ???

CHIUDETE ILCONTO IN BANCA..SVEGLIAMOCI !!!COSA CI HA MAI FATTO CREDERE CHE DELLA CARTA SIA COSI PREZIOSA??

              

KEEPONTRUCKINGENTE

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3 commenti su “POSADA- Lettera al Sindaco.

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