La Banca d’Inghilterra non ha più l’oro di Hugo Chàvez,

   

 Giorno a Tuttiiii. Oggi, ricordatevi di ciò che fu nel “The Day”. Sirr yes sirrr !! Sicuramente i più attenti hanno già capito che , grazie/prego agli eventi dell’ 11/settembre 2001, oggi, 11/ settembre di dieci anni dopo, saremo inondati di programmi video, trasmissioni varie, articoli e quant’altro “spazzatume”  mediatico…(chi più ne ha più ne metta). Lo scopo ? A mio avviso, è per far ricordare, aggiornare e  mantenere vivo il dolore, lo sgomento, l’impotenza, la paura etc…., impedendoci così  di dimenticare. SI,CARO LETTORE, PERCHÈ NON DEVI DIMENTICARE. Ma non finisce qui, perchè  l’obbiettivo vero è un’altro : ripetere le stesse menzogne, arricchendole  all’infinito per far si che diventino più in la’, storica realtà.(vedi la nostra di storia…) Oggi è la prima ricorrenza decennale della farsa “più-più-che-più “, che l’uomo contemporaneo abbia mai assistito e subito. Quindi mi son detto;,butto giù 10 righe , alcune foto, 1 video e fo’ un articoletto ( ed il materiale, credetemi, non mi manca). Poi invece …., ho preferito cogliere al volo, ciò che offre la vita in diretta: ed a questo punto è arrivato Chavez… Holaaa huachinangooo, que te pasò, hermanito ?!? Te robaron el oro ??! NOooooo, en serio !?! Haiii cabron, que pendejada te icieron… !!! Ojga Chavigno, no te preocupes, “disfrute de la vida y toma coca cola”…

  Hugo Chávez pide la repatriación de su oro
y la Banca de Inglaterra no lo tiene

Hugo Chàvez chiede il rimpatrio del suo oro e la Banca d’Inghilterra non ce l’ha più

La Banca di Inghilterra ha venduto tutto il suo oro, anche quello che il Venezuela le aveva affidato in custodia. Secondo l’analista Max Keiser la Banca di Inghilterra non ha l’oro venezuelano e per questa deve rivolgersi al mercato per poterlo consegnare al Venezuela. Oggi il Venezuela chiede giustamente il rimpatrio delle sue 211 tonnellate d’oro che erano state inviate in Inghilterra e in altre banche di tutto il mondo, come garanzia per i prestiti erogati dal Fondo Monetario Internazionale ai governi di Jaime Lusinchi nel 1988 e di Carlos Andrés Pérez nel 1989. Il Venezuela ha cancellato tutti i suoi debiti da vari anni, ma l’oro dato in garanzia rimane nei forzieri delle banche di vari paesi: il 17,9% in Inghilterra, il 59,9% in Svizzera , l’11,3% negli Stati Uniti, il 6,4% in Francia e lo l 0,8% a Panamá; mentre solo il 3,7% delle sue riserve d’oro si trovano nelle casseforti del Banco Central de Venezuela.

Oggi Hugo Chávez ha richiesto il rimpatrio del suo oro e risulta che la Banca di Inghilterra, pure percependo un compenso per custodire l’oro venezuelano, nella realtà l’aveva venduto. Giustamente, di fronte alla domanda del governo venezuelano, ora lo deve consegnare, non ha materialmente l’oro e quindi per adempiere ai suoi obblighi deve cercarlo nel mercato mondiale, cosa che sta facendo salire il prezzo. Ovviamente Hugo Chávez non è la causa di questo rialzo, ma la colpa è dei banchieri ladri che hanno venduto persino l’oro che dovevano custodire. Inoltre la giusta richiesta di Hugo Chávez ha allertato il mercato mondiale, generando ancora più incertezza in relazione all’opportunità di detenare divise quali il dollaro e l’euro. Tutti gli investitori del mondo stanno comprando oro ed argento come beni rifugio.

Ricordiamo che il Venezuela detiene una delle più forti riserve internazionali di oro al mondo con 366 tonnellate e inoltre ha miniere di oro, come quella di Las Cristinas, una delle più grandi del mondo con più di 500 tonnellate di riserva. Oltre al rimpatrio del metallo prezioso, Hugo Chávez ha annunciato la nazionalizzazione di tutte le attività collegate all’oro, perché, come ha spiegato, si tratta di un prodotto strategico e lo stato non può lasciare in mani ai privati e alle multinazionali straniere le proprie attività. Fino ad oggi, in Venezuela le attività di settore minerario collegate alll’ oro erano date in concessione a imprese transnazionali che potevano trattenere il 50 percento dell’oro estratto, mentre dovevano vendere il restante 50 percento alla Banca Centrale del Venezuela. D’ora in poi, sarà lo stato a incaricarsi dell’estrazione dell’oro e di tutte le attività collegate. Inoltre  Chávez, in accordo con la Banca Centrale, in virtù della crisi che penalizza Stati Uniti ed Europa e in attesa del probabile crollo del dollaro e dell’Euro, ha annunciato che la sua riserva internazionale, oggi totalmente nelle banche dei paesi in crisi, sarà diversificata e messa nelle banche di Brasile, Russia e Cina, cioè in banche dei paesi BRICS, che rappresentano il futuro dell’economia mondiale.

Fonte: http://attiliofolliero.blogspot.com  23/agosto72011

NdrContinuate pure a prendere la cosa alla leggera…..vedrete che bel regalino che Vi/Ci aspetta !!!

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MACOMECAZZOVELODEVODIRE ???

CHIUDETE ILCONTO IN BANCA..SVEGLIAMOCI !!!COSA CI HA MAI FATTO CREDERE CHE DELLA CARTA SIA COSI PREZIOSA??

              

KEEPONTRUCKINGENTE

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Un commento su “La Banca d’Inghilterra non ha più l’oro di Hugo Chàvez,

  1. Pingback: CHAVEZ…QUE TE PASÒ HERMANITO !?! « 2010: Fuga da Polis

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